.:: Med Diet - Mediterranean diet ::.


In questa sezione

Storia

History and Tradition
The great paintings of the late Palaeolithic tell us man has been a great hunter. Only this way he could get over ice ages and the relative winters. With breeding a new balance has been reached between foods of animal origins and vegetable origins. The breeder man has learnt to love what he would have killed, an ancient contradiction. Meat, especially bovine meat, has often been a sign of wealth, progress and social success. In the post-war Italy, the meat consumption has generalized, well over the parsimonious regime that characterized mainly the country culture. The bigger animals of red meat, cattle, buffalos, horses, donkeys, have been work partners of farmers and not last reason of a moderate usage of meat, because competitor with the interest of making them alive. The intensive breeding of bovines of meat supply the market with unlimited quantities, even if in an attitude of reconsideration of food habits and in the same ethics regarding the wealth of the animal and the exploitation of resources.
Italian salami are produced mainly with pork, even if some types of salami are based on bovine and equine meat (bresaola, mocetta), meat of wild ungulates and even goose (goose salami). Salami can be distinguished according the employment of a unique cut of meat (ham, pork neck salami, belly of pork, bresaola, lard) or according the grinding, the mix and the sausage-mixing of different cuts (salami, sausages, bologna sausages). Another distinction is based on the seasoning (fresh consumption for sausages, medium seasoning for salami, long seasoning for hams).

Special Features
“A plate of stock and the snow outside the windows": it is a saying of the Northern Italy, meaning the house safety, a sweet selfishness and the culture of food as an answer to the outer events: the good calories against the energy consumption caused by cold, as the ancient dieticians taught. "There are rosemary and onion, the roast will come" . It is a popular saying where it will not specified if irony or hope prevails.

Festivities
The Christmas table, New Year's Eve, Easter is not thinkable without meat. This according to the ancient rites of thanksgiving for the family prosperity. It was widespread in the country world the habit to take oxes of work some risotto on the Christmas day meaning gratitude, compensation and, maybe, request for forgiveness.

Storia
La grandi pitture del tardo poleolitico ci dicono che l’uomo è stato un grande cacciatore e mangiatore di carne. Solo così ha potuto superare le ere glaciali e i rispettivi inverni. Con l’allevamento è stato raggiunto un nuovo equilibrio tra cibi di origine animale e di origine vegetale. La carne, soprattutto di bovino, è spesso stata segno di benessere, di progresso e di riuscita sociale. Nell’Italia del dopoguerra il consumo di carne si è generalizzato, ben oltre il regime parsimonioso che caratterizzò soprattutto la cultura contadina. I grandi animali a carne rossa, buoi, bufali, cavalli, asini, sono stati i compagni di lavoro dei contadini e ragione non ultima di un uso moderato di carne, in quanto concorrente con l’interesse a tenerli in vita. Gli allevamenti intensivi di bovini da carne forniscono il mercato con quantitativi illimitati, benché sia in atto un ripensamento nelle abitudini alimentari e nella stessa etica riguardo il benessere degli animale e lo sfruttamento delle risorse.
I salumi italiani vengono prodotti in prevalenza con carne suina, per quanto alcune tipologie di salumi siano a base di carne bovina e equina (bresaola, mocetta), di carne di ungulati selvatici e addirittura di oca (salame d’oca di Mortara). I salumi si possono distinguere secondo l’impiego di un unico taglio di carne (prosciutto, coppa, pancetta, bresaola, lardo) o secondo la macinazione, la mescola e l’insaccatura di tagli diversi  (salami, salsicce, mortadelle). Una ulteriore distinzione è fondata sulla stagionatura (consumo fresco per le salsicce, media stagionatura per i salami, lunga stagionatura per i prosciutti).

Curiosità
“Un piatto di brodo e la neve fuori dai vetri”: Detto dell’Italia settentrionale, a significare la tranquillità domestica, un dolce egoismo e la cultura del cibo come risposta agli eventi esterni: le buone calorie contro il consumo energetico dovuto al freddo, come insegnavano gli antichi dietologi.
“C’è il rosmarino e c’è la cipolla, l’arrosto arriverà”. Detto popolare nel quale non sarà mai chiarito se prevale l’ironia o la speranza.


Festività e tradizioni
La tavola di Natale, Capodanno, Pasqua non è pensabile senza la presenza della carne. Ciò in osservanza di antichi riti di ringraziamento per la prosperità familiare. Diffusa nel mondo contadino era l’abitudine di portare ai buoi da lavoro un po’ di risotto il giorno di Natale a significare gratitudine, risarcimento e, forse, richiesta di perdono.

Data di pubblicazione 16/10/2013 11:06
Ultimo aggiornamento 14/07/2014 15:47