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In questa sezione

Varietà

Biodiversity and Variety

The world of wines and vineyards has great and ancient origins, but also new additions and exchanges.
Italian vineyard landscape has kept historical grape varieties, uniqueness producers, but has also accepted grape varieties, which can now be identified as international varieties (Chardonnay, Merlot, Pinot, Traminer, etc…), whose Italian characterization is due to the particularity of the soil and the climate, to the cultivation and wine-making techniques. Italy counts more than 300 autochthonous grape varieties, many of which are well known internationally (Barbera, Bonarda, Cortese, Nebbiolo, Teroldego, Piculit, Pigato, Lambrusco, Sangiovese, Sagrantino, Vernaccia, Negroamaro, Aglianico, Malvasia, Nero d’Avola, Connonau)

Biodiversità
Il mondo dei vini e delle vigne è fatto di grandi e antiche origini, ma anche di nuovi arrivi e di scambi. Nel panorama viticolo italiano si conservano i vitigni storici, produttori di unicità, ma c’è anche  stata accoglienza per vitigni che si possono ormai chiamare internazionali (Chardonnay, Merlot, Pinot, Traminer, ecc…), per i quali la caratterizzazione italiana è data dalle particolarità del suolo e del clima, dalle tecniche di coltivazione e di vinificazione. L’Italia conta oltre 300 vitigni autoctoni, molti dei quali di nome internazionale (Barbera, Bonarda, Cortese, Nebbiolo, Teroldego, Piculit, Pigato, Lambrusco, Sangiovese, Sagrantino, Vernaccia, Negroamaro, Aglianico, Malvasia, Nero d’Avola, Connonau)
 

Data di pubblicazione 16/10/2013 11:06
Ultimo aggiornamento 14/07/2014 16:44