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Produzione

Production
Italian production of aromatic and medical herbs amount to about 25.000t; garlic production is around 40.000t; onion production is around 371.523t; parsley production is about 20,789t.
(elaborazione su dati ISTAT –www.istat.it/it/prodotti-dati).

Regional Production

Aromatic herbs, garlic and onion are cultivated in all Italian regions. Aromatic herbs are cultivated also in domestic environment, potted on balconies and windowsills. Italian aromatic herbs have a PDO (Genoese basil).
Italy produces species without clamour, in so much Italian specialities are catalogued among aromas, giving the title of exotic products only to real spices. Saffron is definitely the most prestigious production. It is cultivated mainly in Abruzzo, Molise and Umbria. We cannot forget chilli pepper, proud of a PDO (Senise pepper), myrtle, prerogative of Sardinia, anise, spontaneously growing in Sicily, juniper berries, tarragon, horseradish.
Garlic, is cultivated in home vegetable gardens and extensively as well.  Italy is proud to have two PDO (the garlic of Voghera, Polesano white garlic) and two under the protection of Slowfood (the garlic of Vessalico, the red garlic of Nubia). Producers associations increase the value of other prestigious biotypes like Piacentino white garlic, the garlic of Caraglio the red garlic of Sulmona.
Onion is a very important part of Italian agricolture, covering a cultivated surface of about 13.000 ha.

Produzione
La produzione italiana di erbe aromatiche e officinali ammonta a circa 25.000t; la produzione di aglio è di circa 40.000t; la produzione di cipolla è di circa 371.523t; la produzione di prezzemolo è di circa 20.789t.
(elaborazione su dati ISTAT –www.istat.it/it/prodotti-dati).

Produzione regionale
Le erbe aromatiche, l’aglio e la cipolla sono coltivate in tutte le regioni italiane. Le erbe aromatiche sono coltivate anche in ambiente domestico, in vasi sui balconi e davanzali. Le erbe aromatiche italiane hanno una DOP (basilico genovese).
L’Italia produce spezie senza darlo a vedere, in quanto le specialità nazionali sono catalogate tra gli aromi, riservando alle spezie vere e proprie la patente esotica. La produzione di maggior prestigio è sicuramente la zafferano, coltivato prevalentemente in Abruzzo, Molise ed Umbria. Non si può tuttavia trascurare il peperoncino che vanta una DOP (peperone di Senise), il mirto, prerogativa della Sardegna, l’anice, spontaneo in Sicilia, le bacche di ginepro, il dragoncello, il rafano.
L’aglio , oltre che negli orti domestici, è coltivato estensivamente. L’Italia vanta due DOP (aglio di Voghiera, aglio bianco Polesano) e due presidi Slowfood (aglio di Vessalico, aglio rosso di Nubia). Consorzi di tutela valorizzano altri biotipi di prestigio come l’aglio bianco Piacentino, l’aglio di Caraglio, l’aglio rosso di Sulmona.
La cipolla riveste una notevole importanza nell’agricoltura italiana con circa 13.000 ha di superficie coltivata. Le cipolle, nella percezione comune, si distinguono in bianche, rosse, dorate. Il settore delle cipolle ha una DOP (cipollotto Nocerino) e una IGP (cipolla rossa di Tropea).

Data di pubblicazione 16/10/2013 11:06
Ultimo aggiornamento 14/07/2014 14:27