.:: Med Diet - Mediterranean diet ::.


Conferenza finale Expo Milano 2015 19 settembre Milano, Italia

Questo è un progetto che si concentra sul Mediterraneo, sullo spirito di coesione interna e l’identità dei paesi coinvolti”. In questo modo, Anna Catte, direttore dell’Autorità di Gestione ha definito il progetto MedDiet durante la conferenza finale svoltasi a Expo. “L’aspetto positivo - ha detto - è che MedDiet sta contribuendo a dimostrare che i benefici della Dieta Mediterranea non si riflettono solo sulle persone, ma anche sulle economie locali e rafforzano lo spirito di coesione interna, nonché l’identità dei Paesi coinvolti. Non ultimo, il fatto che aiutino a migliorare l’immagine della regione mediterranea in tutto il mondo“.

La Conferenza finale MedDiet è stata l’occasione per rappresentare l’importanza strategica di un progetto che opera su più livelli. Tre pilastri principali costituiscono la base del progetto MedDiet, il primo dei quali è la creazione di un sistema di conoscenza condivisa della dieta mediterranea, il secondo è principalmente un processo di educazione alimentare nelle scuole e per i consumatori finali e il terzo pilastro è la capacità costruttiva delle autorità locali e la creazione di un quadro giuridico per la tutela del patrimonio della dieta mediterranea nei paesi del Mediterraneo meridionale.

Con un’azione mirata nelle scuole, enti locali e privati, il progetto MedDiet lavora per migliorare la sostenibilità dei modelli di consumo alimentare nel bacino del Mediter-raneo, preservando la dieta mediterranea, un patrimonio culturale comune che è attualmente in pericolo.
La dieta mediterranea, oltre ad essere una dieta sana, include anche una serie di competenze, conoscenze e tradizioni che vanno dalla terra alla tavola. La promozione di questo patrimonio culturale tra i consumatori, in particolare i giovani e bambini, aiuta a prevenire le malattie. Diffondendo la cultura della dieta mediterranea tra gli agricoltori, produttori alimentari e ristoranti il progetto propone un marchio della Dieta Mediterranea genuina, che stimolerà l’economia locale e aumenterà la sostenibilità ambientale. Al fine di preservare il patrimonio della dieta mediterranea a lungo termine, il progetto MedDiet mira ad aumentare la capacità delle autorità locali e rafforza le istituzioni nazionali ad operare per la protezione e la salvaguardia della Dieta Mediterranea nei paesi partner, anche attraverso iniziative di integrazione del quadro normativo.

L’evento MedDiet di capitalizzazione ha rappresentato anche l’occasione per dimostrare l’interesse di Egitto, Libano e Tunisia ad individuare le comunità più rappresentative nei loro Paesi e per ottenere così il riconoscimento nell’ambito del Patrimonio immateriale dell’UNESCO sulla Dieta Mediterranea. Questo processo, con l’aiuto della presidenza dell’Italia, potrebbe portare ad un esito positivo entro il termine di sei mesi. Durante questo periodo, l’Italia, attraverso il Ministero delle Politiche Agricole, che rappresenta i Paesi della Dieta Mediterranea già riconosciuti come parte del patrimonio immateriale, aiuterà i tre Paesi per vedere riconosciute anche le loro comunità emblematiche della ‘dieta mediterra¬nea’ tra le comunità già riconosciute dall’UNESCO.

L’obiettivo del processo non è solo assicurare il sostegno a coloro che saranno selezionati, ma anche migliorare le opportunità di dialogo interculturale e interreligioso tra le diverse realtà a partire dai principi che uniscono tutti: mangiare insieme, stile di vita e convivialità nel rispetto reciproco delle diversità. Inoltre Alaa Ezz, il Segretario Generale di CEEBA, ha sottolineato che “Non parliamo solo di ingredienti, processi produttivi e cibo in sé, ma del modo in cui mangiamo, il modo con cui trattiamo e consideriamo il cibo come elemento essenziale della nostra esistenza“. “Allo stesso tempo vogliamo creare una rete di solidarietà e di sostegno da parte delle autorità locali e delle organizzazioni internazionali e diffondere il concetto ai bambini nelle scuole: tutto questo è una parte delle centinaia di attività che i partner hanno condotto in questi tre anni sotto il progetto MetDiet“.

Per il Segretario Generale della Confederazione delle associazioni commerciali egiziane-europee, il progetto MedDiet stesso è “un’opportunità per preservare il nostro patrimonio culturale, nonché un beneficio economico che si vede in due modi: la promozione delle esportazioni tradizionali di generi alimentari dai Paesi Mediterranei e il tentativo di attirare turismo culturale, che rappresenta circa il 7% del turismo mondiale“.

Ecco alcuni dati sulle iniziative già messe in atto nel quadro del progetto e sul numero dei soggetti coinvolti nel corso degli ultimi tre anni in Italia, Grecia, Spagna, Egitto, Libano e Tunisia: 118.000 consumatori, 4.800 bambini di 160 scuole, 1.200 insegnanti, 355 funzionari di istituzioni politiche nazionali, 240 ristoratori, 160 amministratori scolastici, 160 promotori di enti locali, 20 funzionari delle Camere di Commercio. In totale, 48.200 kit educativi MedDiet sono stati distribuiti, 20 punti di informazione sono stati istituiti, 165 eventi sono stati organizzati sull’alimentazione in tre anni, 126 dichia¬razioni per la protezione della Dieta Mediterranea sono state firmate e 90 istituzioni dei Paesi del Mediterraneo sono state coinvolte.

I risultati che abbiamo presentato - ha spiegato Amedeo Del Principe, il coordinatore del Progetto MedDiet per conto di Unioncamere - sono scaturiti da un progetto molto importante che è riuscito a far condividere alcuni strumenti da 6 paesi del Mediterraneo a iniziare dalla piramide alimentare. Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati, ovvero, abbiamo condiviso le basi scientifiche della Dieta Mediterranea e, soprattutto, abbiamo creato un legame tra la Dieta Mediterranea e i prodotti tipici e tradizionali dei singoli paesi”. “Questa leva competitiva - ha concluso Amedeo Del Principe – può creare un reale beneficio per le piccole e medie imprese nel bacino del Mediterraneo e, allo stesso tempo, portare importanti risultati in termini di esportazione internazionale”. La Conferenza Finale si è conclusa con la firma della Dichiarazione per la salvaguardia e la promozione della Dieta Mediterranea da parte di tutti i partecipanti e, in particolare, da parte di ministri e rappresentanti delle istituzioni

Data di pubblicazione 20/11/2015 12:39
Ultimo aggiornamento 20/11/2015 12:51